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Uno con delle cravatte del cazzo...
Dom 29 Apr 2012, 09:03 Da Pasquino
La porta dello studio si apre ed entra un tizio...
Paziente: Buongiorno Dottore.
Dottore: Buongiorno a lei, si sdrai sul lettino.
Paziente: Si, ecco sistemo la cravatta, altrimenti mi finisce a terra o mi strangola avvolgendomi la gola...
Dottore: Ma dove le trova queste cravatte tanto orribili? Sono larghe, lunghe dai colori assurdi!
Paziente: Non le piacciono? Le indosso sempre perché penso …
Paziente: Buongiorno Dottore.
Dottore: Buongiorno a lei, si sdrai sul lettino.
Paziente: Si, ecco sistemo la cravatta, altrimenti mi finisce a terra o mi strangola avvolgendomi la gola...
Dottore: Ma dove le trova queste cravatte tanto orribili? Sono larghe, lunghe dai colori assurdi!
Paziente: Non le piacciono? Le indosso sempre perché penso …
Commenti: 3
La terapia musicale del dottore!
Sab 03 Dic 2011, 11:28 Da paese_africano
Per elevare la coscienza e la comprensione dei suoi pazienti, il dottore consiglia loro di ascoltare brani come questo:
Commenti: 3
Ore 16.30 Un uomo di circa 40 anni
Gio 25 Giu 2009, 17:53 Da Admin
Dottore : Buongiorno!
Paziente : 'ngiorn duttò!
-Il paziente si muove in modo brusco, attraversa lo studio e tirando a se una sedia ci si accascia sopra con mala grazia
Dottore : La prego, si accomodi pure...
Paziente : E che site cecate ? Ma nun vedite ca me songo già assettate cu o mazzo ncoppa a seggia ?
Dottore : Certo...mi scusi.
Paziente : Vabbuò duttò nun ve preoccupate nun è …
Paziente : 'ngiorn duttò!
-Il paziente si muove in modo brusco, attraversa lo studio e tirando a se una sedia ci si accascia sopra con mala grazia
Dottore : La prego, si accomodi pure...
Paziente : E che site cecate ? Ma nun vedite ca me songo già assettate cu o mazzo ncoppa a seggia ?
Dottore : Certo...mi scusi.
Paziente : Vabbuò duttò nun ve preoccupate nun è …
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Un'altra giovane donna...
Gio 26 Gen 2012, 08:16 Da Admin
Una giovane donna entra nello studio del dottore.
Dottore: Prego si accomodi pure...
Paziente: Buongiorno dottore, cosa devo recitare?
Dottore: Recitare? Questo è uno studio medico!
Paziente: Ah si? No perché mi hanno detto che fa molto chic venire qui da voi, e allora ho eseguito quello che mi hanno detto di fare e adesso sono qui...
Dottore: Mi faccia capire...lei non sa dove si trova, non …
Dottore: Prego si accomodi pure...
Paziente: Buongiorno dottore, cosa devo recitare?
Dottore: Recitare? Questo è uno studio medico!
Paziente: Ah si? No perché mi hanno detto che fa molto chic venire qui da voi, e allora ho eseguito quello che mi hanno detto di fare e adesso sono qui...
Dottore: Mi faccia capire...lei non sa dove si trova, non …
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Una visita davvero speciale!
Ven 17 Giu 2011, 20:42 Da Admin
Dottore: Prego collega, accomodati pure...
Paziente: Grazie carissimo (parlo della tua parcella)
---------I due ridono di gusto--------------
Dottore: Come procedono le cose con i pazienti?
Paziente: Benone, non mi posso lamentare...
Dottore: E a casa, tutto a posto?
Paziente: Si, anche a casa tutto bene.
Dottore: Devo dunque pensare che qualche pensiero ti arriva dalla tua contestabilissima …
Paziente: Grazie carissimo (parlo della tua parcella)
---------I due ridono di gusto--------------
Dottore: Come procedono le cose con i pazienti?
Paziente: Benone, non mi posso lamentare...
Dottore: E a casa, tutto a posto?
Paziente: Si, anche a casa tutto bene.
Dottore: Devo dunque pensare che qualche pensiero ti arriva dalla tua contestabilissima …
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Una strana paziente...
Dom 18 Dic 2011, 15:55 Da Pasquino
Infermiera: Dottore, posso fa passare la signora XXXXXXXX?
Dottore: Certo, la faccia accomodare.
Paziente: Buongiorno dottore!
Dottore: Buongiorno signora. Si sdrai sul lettino e si rilassi.
Paziente: Dottore, ma che si è messo in testa? Che intenzioni ha?
Dottore: ehm...nessuna e che devo
Paziente: L'utero è mio, e lo gestisco io! (con le mani, mima il sesso femminile)
Dottore: Ah si, il '68, …
Dottore: Certo, la faccia accomodare.
Paziente: Buongiorno dottore!
Dottore: Buongiorno signora. Si sdrai sul lettino e si rilassi.
Paziente: Dottore, ma che si è messo in testa? Che intenzioni ha?
Dottore: ehm...nessuna e che devo
Paziente: L'utero è mio, e lo gestisco io! (con le mani, mima il sesso femminile)
Dottore: Ah si, il '68, …
Commenti: 4
Ore 16.00 - Un uomo in divisa
Dom 21 Giu 2009, 10:04 Da Adversus666
Dottore : "Prego si accomodi..."
Paziente : Si, grazie.
Dottore : (chiude la porta e si gira) "ma dove è finito ?"
SILENZIO...
Dottore : "Comandante XXX ! Dove si è nascosto ?"
SILENZIO...
Dottore : "Guardi, Comandante, che se non compare subito, le raddoppio il costo della parcella" !
FLASH LUMINOSO e NUVOLA DI FUMO dalla quale, gradualmente, …
Paziente : Si, grazie.
Dottore : (chiude la porta e si gira) "ma dove è finito ?"
SILENZIO...
Dottore : "Comandante XXX ! Dove si è nascosto ?"
SILENZIO...
Dottore : "Guardi, Comandante, che se non compare subito, le raddoppio il costo della parcella" !
FLASH LUMINOSO e NUVOLA DI FUMO dalla quale, gradualmente, …
Commenti: 3
Paziente in cerca di notorietà...
Gio 17 Nov 2011, 23:46 Da Adversus666
Paziente: Buongiorno dottore!
Dottore: Buongiorno a lei; si sdrai pure...
Paziente: Eh no! Adesso dobbiamo aprire un tavolo.
Dottore: Come?
Paziente: Mettevi la, chiamiamo l'infermiera e pure vostra moglie...
Dottore: Ma cosa dice?
Paziente: Si, è chiaro.Bisogna fare la concertazione tra voi tutti e me!
Paziente: Io cerco sempre la mediazione,,,
Dottore: Ma io non le ho chiesto nulla!
Paziente: …
Dottore: Buongiorno a lei; si sdrai pure...
Paziente: Eh no! Adesso dobbiamo aprire un tavolo.
Dottore: Come?
Paziente: Mettevi la, chiamiamo l'infermiera e pure vostra moglie...
Dottore: Ma cosa dice?
Paziente: Si, è chiaro.Bisogna fare la concertazione tra voi tutti e me!
Paziente: Io cerco sempre la mediazione,,,
Dottore: Ma io non le ho chiesto nulla!
Paziente: …
Commenti: 3
Un grosso paziente...
Mar 25 Ott 2011, 14:24 Da Admin
Paziente: Buongiorno dottore.
Dottore: (Alza la testa di scatto, sorpreso...) Ah, ecco. E' lei! Mi sono meravigliato per l'uso della lingua italiana!
Paziente; (ridacchiando) Qui a Quarto Flegreo, l'italiano è un optional!
Dottore: Si, e purtroppo anche l'uso del dialetto napoletano. Si sentono dei suoni orribili, delle parlate spaventose...
Paziente: qualche volta, al confessionale, non capisco …
Dottore: (Alza la testa di scatto, sorpreso...) Ah, ecco. E' lei! Mi sono meravigliato per l'uso della lingua italiana!
Paziente; (ridacchiando) Qui a Quarto Flegreo, l'italiano è un optional!
Dottore: Si, e purtroppo anche l'uso del dialetto napoletano. Si sentono dei suoni orribili, delle parlate spaventose...
Paziente: qualche volta, al confessionale, non capisco …
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La frutta e la verdura che mangiamo...da dove cazzo arriva?
L'orrore di Quarto Flegreo (NA) :: QUARTO FLEGREO: Rogne, PROPOSTE CONCRETE, problemi e risate amare! :: Quarto Flegreo (NA) : Tutela dell'ambiente
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La frutta e la verdura che mangiamo...da dove cazzo arriva?
Cosa è realmente questo termovalorizzatore del quale sentiamo continuamente parlare in TV?
Per saperne di più, il Democratico lo ha chiesto al dott. Stefano Montanari, nanopatologo di fama internazionale, dal 2004 direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena.
Gent.le Dott. Montanari, faccio seguito alla risposta data dall’On. La Russa al Sig. Raffaele Del Giudice – Direttore Legambiente Campania – nell’arco della trasmissione Annozero in onda il 30/09/2010 dove appunto l’On afferma che: ” il Termovalorizzatore di Acerra suffragata da dati tecnici funziona bene“.
Il messaggio che ho ricevuto è che per lo Stato italiano i termovalorizzatori sono la soluzione giusta per lo smaltimento rifiuti.
Non ho idea di che cosa significhi che l’inceneritore di Acerra funziona bene. Dipende dal punto di vista. Anche se pare già piuttosto sgangherato se lo si guarda come un macchinario e basta, forse non si tiene conto delle conseguenze del suo uso se si guardano l’ambiente e la salute. Mi chiedo che autorità tecnica abbia La Russa per dire ciò che ha detto, ma ormai abbiamo fatto il callo a tutto e non ci facciamo nemmeno più caso. Comunque, sono tutti pronti a prestar fede a chi dice che tutto va bene e a chiudere occhi, orecchi e cervello davanti a chi offre dati e verità scientifiche impossibili da confutare. In fondo, abbiamo ciò che meritiamo.
Può cortesemente farmi capire cosa produce il termovalorizzatore di Acerra?
La risposta che mi viene subito naturale è di chiederle che cosa mi sta chiedendo. Non esiste nulla che si chiami “termovalorizzatore”. Quella parola fu inventata anni fa per rendere digeribile a chi paga il conto un tipo d’impianto che definire demenziale significherebbe regalargli qualcosa. La stessa Comunità Europea c’invita a non usare quel termine, peraltro inesistente in qualsiasi altra lingua tranne la nostra come neologismo pubblicitario, ma noi continuiamo imperterriti a ficcarlo addirittura nei documenti pubblici. Comunque, la parola a me serve per capire in un istante che mi trovo di fronte ad un incompetente. Al di là di questo, l’inceneritore di Acerra produce ciò che producono tutti gl’inceneritori; centinaia di sostanze organiche e molte migliaia di polveri di composizione, forma e dimensione diverse, ciascuna con la propria patogenicità. In breve, un inceneritore produce inquinanti diversi ad ogni carico d’immondizia che riceve perché il prodotto di una reazione dipende, ovviamente, da ciò che si fa reagire, e poiché l’immondizia cambia continuamente ed ha una composizione chimica tutt’altro che costante, ecco che continuamente cambia ciò che ne esce. Va chiarito pure che, bruciando, non un grammo di materia va perduto e, per sapere questo, basterebbe aver frequentato un liceo dove un professore si sia preso la briga di spiegare che diavolo è il Principio di Conservazione della Massa, una delle basi su cui funziona l’universo. A questo va ad aggiungersi un concetto noto di tossicologia: quasi sempre la combustione genera prodotti più tossici di quelli iniziali. Poi bisogna sapere che, per motivi puramente tecnici, quando s’inceneriscono i rifiuti vi si aggiunge almeno pari quantità di altri materiali: acqua, ossigeno, metano, bicarbonato, calce, carbone, ammoniaca e quant’altro a seconda della tecnologia usata, così raddoppiando la massa iniziale. Per finire, oltre alle polveri chiamate primarie derivate direttamente dai rifiuti, le combustioni generano la formazione di polveri secondarie, cioè polveri che nascono per condensazione dei gas che escono dal camino con gas e radicali liberi che trovano in atmosfera. Queste polveri sono in quantità enorme e trasportano inquinanti anche se questi non sono generati dall’inceneritore, come, ad esempio, diossine, furani, poli-cloro-bifenili, ecc. Insomma, la follia ingegnerizzata.
Cosa provoca nelle aree limitrofe ad Acerra e quindi Parco Vesuviano?
Gl’inquinanti che escono dagl’inceneritori provocano una serie lunghissima di patologie. Si parla sempre di cancro, e tante forme di cancro sono effettivamente una delle conseguenze, ma a questi si aggiungono ictus, infarto cardiaco, tromboembolia polmonare, aborti, malformazioni fetali, stanchezza cronica e malattie forse sorprendenti per i non addetti ai lavori come, ad esempio,certe forme di diabete e diverse altre malattie forse minori.
perché gli inceneritori emettono sostanze cancerogene?
Le diossine, i furani, i poli-cloro-bifenili sono noti cancerogeni che si formano inevitabilmente bruciando rifiuti. Le polveri inorganiche non biodegradabili vengono inalate, entrano nel sangue e da lì finiscono in tutti gli organi. Qui, più o meno lentamente, si concentrano “a macchia di leopardo” e intorno a queste concentrazioni di corpi estranei si formano dei tessuti infiammatori chiamati tessuti di granulazione. Con il tempo questi possono trasformarsi in cancri. Poi c’è un altro meccanismo: le polveri che si formano sono capaci di entrare nel nucleo delle cellule e di scombinare il DNA che, in questo modo, fa sì che le cellule figlie siano modificate. Tutti questi concetti sono notissimi nel campo dell’econanotossicologia.
A cosa andiamo incontro nel nostro futuro e quello dei nostri figli se non iniziamo urgentemente a fare una vera raccolta differenziata?
Per prima cosa occorre sapere che la raccolta differenziata non serve a niente se ciò che si differenzia non ha una sorte “virtuosa”. È inutile mentire: in molte realtà ciò che si differenzia finisce comunque nell’inceneritore perché così non c’è la scocciatura di trovare uno sbocco per quanto è stato differenziato e perché per chi incenerisce trovarsi i rifiuti già belli divisi è una pacchia. Comunque, se si continua di questo passo a produrre rifiuti, un passo in continua accelerazione, la generazione che verrà non avrà scampo. Prendiamo le polveri inorganiche che escono dall’incenerimento: molte di loro non sono degradabili e, dunque, restano in eterno nell’ambiente dove si accumulano inesorabilmente e passano in eredità ai nostri figli.
Era giusto secondo Lei che il Ministro in quel frangente informasse la gente con questi dati?
Il Ministro deve essere al servizio dei cittadini. Se non fa il suo dovere, e l’informazione onesta è tra i primi doveri, non abbiamo bisogno di lui. Va detto, però, che in genere i nostri politici brillano per incompetenza e, dunque, non bisogna prendere troppo sul serio le loro esternazioni.
Come mai la loro realizzazione è stata finanziata subdolamente attingendo dalle bollette degli italiani ignari?
Gli inceneritori sono un business colossale in questa strana penisola. Senza i finanziamenti di cui godono, nessuno li costruirebbe, ma, così com’è la situazione oggi con tanto di quattrini che arrivano a fiumi e illegittimamente, c’è di che farsi grassi per chi ha le mani in pasta. Condizione essenziale è che la gente sia tenuta nell’ignoranza più stretta, perché, se ci si accorge del giochetto, si potrebbe anche rischiare di brutto.
Quali sono le ditte leader a quali società appartengono e chi sono i maggiori azionisti?
Non lo so. Io mi occupo di ricerca.
La soluzione da consigliare?
Io ci ho scritto libri in proposito, ma, se nessuno li legge, si continua a fare il gioco di chi ci rapina quattrini, salute e futuro. Pretendere che la soluzione si trovi con una tecnologia, incenerimento, sistemi a freddo o altro, non porta a niente. Non esiste una tecnologia universale e men che meno miracolosa, e nemmeno ne esiste una che non impatti con salute ed ambiente. La prima cosa da fare è ridurre la quantità dei rifiuti, il che significa comprare solo ciò di cui abbiamo veramente bisogno, infischiandoci degl’industriali, degli economisti e dei sindacati. È questione di vita o di morte. Poi è indispensabile che la gente sappia distinguere tra merci compatibili con l’ambiente e merci che non lo sono. Qui l’informazione è essenziale. Proseguendo, certi prodotti devono essere messi fuori legge (i sacchetti di plastica, per esempio) o fortemente scoraggiati tassandoli in modo pesante (per esempio le acque minerali che, oltre ad essere pioggia imbottigliata a caro prezzo, sono tra le prime fonti d’inquinamento per quanto riguarda la plastica.) Differenziare con cura i rifiuti è ineludibile, ma altrettanto ineludibile è che chi gestisce quei materiali sappia e voglia recuperarli. Inutile dire che recuperare e riciclare sono attività importantissime. E chi ha voglia di approfondire può leggersi il mio libro Rifiuto: Riduco e Riciclo.
http://ildemocratico.com/2010/11/04/gli-inceneritori-dallo-scempio-di-acerra-ai-futuri-tumori-intervista-al-dott-stefano-montanari/
Tratto da: Dallo scempio di Acerra ai futuri tumori. Intervista al Dott. Stefano Montanari | Informare per Resistere http://informarexresistere.fr/2010/11/05/dallo-scempio-di-acerra-ai-futuri-tumori-intervista-al-dott-stefano-montanari/#ixzz1aBDRPPRS
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
Tratto da: Dallo scempio di Acerra ai futuri tumori. Intervista al Dott. Stefano Montanari | Informare per Resistere http://informarexresistere.fr/2010/11/05/dallo-scempio-di-acerra-ai-futuri-tumori-intervista-al-dott-stefano-montanari/#ixzz1aBDJsPL7
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
Tratto da: Dallo scempio di Acerra ai futuri tumori. Intervista al Dott. Stefano Montanari | Informare per Resistere http://informarexresistere.fr/2010/11/05/dallo-scempio-di-acerra-ai-futuri-tumori-intervista-al-dott-stefano-montanari/#ixzz1aBD8nfC8
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
Per saperne di più, il Democratico lo ha chiesto al dott. Stefano Montanari, nanopatologo di fama internazionale, dal 2004 direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena.
Gent.le Dott. Montanari, faccio seguito alla risposta data dall’On. La Russa al Sig. Raffaele Del Giudice – Direttore Legambiente Campania – nell’arco della trasmissione Annozero in onda il 30/09/2010 dove appunto l’On afferma che: ” il Termovalorizzatore di Acerra suffragata da dati tecnici funziona bene“.
Il messaggio che ho ricevuto è che per lo Stato italiano i termovalorizzatori sono la soluzione giusta per lo smaltimento rifiuti.
Non ho idea di che cosa significhi che l’inceneritore di Acerra funziona bene. Dipende dal punto di vista. Anche se pare già piuttosto sgangherato se lo si guarda come un macchinario e basta, forse non si tiene conto delle conseguenze del suo uso se si guardano l’ambiente e la salute. Mi chiedo che autorità tecnica abbia La Russa per dire ciò che ha detto, ma ormai abbiamo fatto il callo a tutto e non ci facciamo nemmeno più caso. Comunque, sono tutti pronti a prestar fede a chi dice che tutto va bene e a chiudere occhi, orecchi e cervello davanti a chi offre dati e verità scientifiche impossibili da confutare. In fondo, abbiamo ciò che meritiamo.
Può cortesemente farmi capire cosa produce il termovalorizzatore di Acerra?
La risposta che mi viene subito naturale è di chiederle che cosa mi sta chiedendo. Non esiste nulla che si chiami “termovalorizzatore”. Quella parola fu inventata anni fa per rendere digeribile a chi paga il conto un tipo d’impianto che definire demenziale significherebbe regalargli qualcosa. La stessa Comunità Europea c’invita a non usare quel termine, peraltro inesistente in qualsiasi altra lingua tranne la nostra come neologismo pubblicitario, ma noi continuiamo imperterriti a ficcarlo addirittura nei documenti pubblici. Comunque, la parola a me serve per capire in un istante che mi trovo di fronte ad un incompetente. Al di là di questo, l’inceneritore di Acerra produce ciò che producono tutti gl’inceneritori; centinaia di sostanze organiche e molte migliaia di polveri di composizione, forma e dimensione diverse, ciascuna con la propria patogenicità. In breve, un inceneritore produce inquinanti diversi ad ogni carico d’immondizia che riceve perché il prodotto di una reazione dipende, ovviamente, da ciò che si fa reagire, e poiché l’immondizia cambia continuamente ed ha una composizione chimica tutt’altro che costante, ecco che continuamente cambia ciò che ne esce. Va chiarito pure che, bruciando, non un grammo di materia va perduto e, per sapere questo, basterebbe aver frequentato un liceo dove un professore si sia preso la briga di spiegare che diavolo è il Principio di Conservazione della Massa, una delle basi su cui funziona l’universo. A questo va ad aggiungersi un concetto noto di tossicologia: quasi sempre la combustione genera prodotti più tossici di quelli iniziali. Poi bisogna sapere che, per motivi puramente tecnici, quando s’inceneriscono i rifiuti vi si aggiunge almeno pari quantità di altri materiali: acqua, ossigeno, metano, bicarbonato, calce, carbone, ammoniaca e quant’altro a seconda della tecnologia usata, così raddoppiando la massa iniziale. Per finire, oltre alle polveri chiamate primarie derivate direttamente dai rifiuti, le combustioni generano la formazione di polveri secondarie, cioè polveri che nascono per condensazione dei gas che escono dal camino con gas e radicali liberi che trovano in atmosfera. Queste polveri sono in quantità enorme e trasportano inquinanti anche se questi non sono generati dall’inceneritore, come, ad esempio, diossine, furani, poli-cloro-bifenili, ecc. Insomma, la follia ingegnerizzata.
Cosa provoca nelle aree limitrofe ad Acerra e quindi Parco Vesuviano?
Gl’inquinanti che escono dagl’inceneritori provocano una serie lunghissima di patologie. Si parla sempre di cancro, e tante forme di cancro sono effettivamente una delle conseguenze, ma a questi si aggiungono ictus, infarto cardiaco, tromboembolia polmonare, aborti, malformazioni fetali, stanchezza cronica e malattie forse sorprendenti per i non addetti ai lavori come, ad esempio,certe forme di diabete e diverse altre malattie forse minori.
perché gli inceneritori emettono sostanze cancerogene?
Le diossine, i furani, i poli-cloro-bifenili sono noti cancerogeni che si formano inevitabilmente bruciando rifiuti. Le polveri inorganiche non biodegradabili vengono inalate, entrano nel sangue e da lì finiscono in tutti gli organi. Qui, più o meno lentamente, si concentrano “a macchia di leopardo” e intorno a queste concentrazioni di corpi estranei si formano dei tessuti infiammatori chiamati tessuti di granulazione. Con il tempo questi possono trasformarsi in cancri. Poi c’è un altro meccanismo: le polveri che si formano sono capaci di entrare nel nucleo delle cellule e di scombinare il DNA che, in questo modo, fa sì che le cellule figlie siano modificate. Tutti questi concetti sono notissimi nel campo dell’econanotossicologia.
A cosa andiamo incontro nel nostro futuro e quello dei nostri figli se non iniziamo urgentemente a fare una vera raccolta differenziata?
Per prima cosa occorre sapere che la raccolta differenziata non serve a niente se ciò che si differenzia non ha una sorte “virtuosa”. È inutile mentire: in molte realtà ciò che si differenzia finisce comunque nell’inceneritore perché così non c’è la scocciatura di trovare uno sbocco per quanto è stato differenziato e perché per chi incenerisce trovarsi i rifiuti già belli divisi è una pacchia. Comunque, se si continua di questo passo a produrre rifiuti, un passo in continua accelerazione, la generazione che verrà non avrà scampo. Prendiamo le polveri inorganiche che escono dall’incenerimento: molte di loro non sono degradabili e, dunque, restano in eterno nell’ambiente dove si accumulano inesorabilmente e passano in eredità ai nostri figli.
Era giusto secondo Lei che il Ministro in quel frangente informasse la gente con questi dati?
Il Ministro deve essere al servizio dei cittadini. Se non fa il suo dovere, e l’informazione onesta è tra i primi doveri, non abbiamo bisogno di lui. Va detto, però, che in genere i nostri politici brillano per incompetenza e, dunque, non bisogna prendere troppo sul serio le loro esternazioni.
Come mai la loro realizzazione è stata finanziata subdolamente attingendo dalle bollette degli italiani ignari?
Gli inceneritori sono un business colossale in questa strana penisola. Senza i finanziamenti di cui godono, nessuno li costruirebbe, ma, così com’è la situazione oggi con tanto di quattrini che arrivano a fiumi e illegittimamente, c’è di che farsi grassi per chi ha le mani in pasta. Condizione essenziale è che la gente sia tenuta nell’ignoranza più stretta, perché, se ci si accorge del giochetto, si potrebbe anche rischiare di brutto.
Quali sono le ditte leader a quali società appartengono e chi sono i maggiori azionisti?
Non lo so. Io mi occupo di ricerca.
La soluzione da consigliare?
Io ci ho scritto libri in proposito, ma, se nessuno li legge, si continua a fare il gioco di chi ci rapina quattrini, salute e futuro. Pretendere che la soluzione si trovi con una tecnologia, incenerimento, sistemi a freddo o altro, non porta a niente. Non esiste una tecnologia universale e men che meno miracolosa, e nemmeno ne esiste una che non impatti con salute ed ambiente. La prima cosa da fare è ridurre la quantità dei rifiuti, il che significa comprare solo ciò di cui abbiamo veramente bisogno, infischiandoci degl’industriali, degli economisti e dei sindacati. È questione di vita o di morte. Poi è indispensabile che la gente sappia distinguere tra merci compatibili con l’ambiente e merci che non lo sono. Qui l’informazione è essenziale. Proseguendo, certi prodotti devono essere messi fuori legge (i sacchetti di plastica, per esempio) o fortemente scoraggiati tassandoli in modo pesante (per esempio le acque minerali che, oltre ad essere pioggia imbottigliata a caro prezzo, sono tra le prime fonti d’inquinamento per quanto riguarda la plastica.) Differenziare con cura i rifiuti è ineludibile, ma altrettanto ineludibile è che chi gestisce quei materiali sappia e voglia recuperarli. Inutile dire che recuperare e riciclare sono attività importantissime. E chi ha voglia di approfondire può leggersi il mio libro Rifiuto: Riduco e Riciclo.
http://ildemocratico.com/2010/11/04/gli-inceneritori-dallo-scempio-di-acerra-ai-futuri-tumori-intervista-al-dott-stefano-montanari/
Tratto da: Dallo scempio di Acerra ai futuri tumori. Intervista al Dott. Stefano Montanari | Informare per Resistere http://informarexresistere.fr/2010/11/05/dallo-scempio-di-acerra-ai-futuri-tumori-intervista-al-dott-stefano-montanari/#ixzz1aBDRPPRS
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Tratto da: Dallo scempio di Acerra ai futuri tumori. Intervista al Dott. Stefano Montanari | Informare per Resistere http://informarexresistere.fr/2010/11/05/dallo-scempio-di-acerra-ai-futuri-tumori-intervista-al-dott-stefano-montanari/#ixzz1aBDJsPL7
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
Tratto da: Dallo scempio di Acerra ai futuri tumori. Intervista al Dott. Stefano Montanari | Informare per Resistere http://informarexresistere.fr/2010/11/05/dallo-scempio-di-acerra-ai-futuri-tumori-intervista-al-dott-stefano-montanari/#ixzz1aBD8nfC8
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QUARTO FLEGREO (NA) : Il passato remoto della civiltà umana.
Guardate e salvate questo video: http://it.tinypic.com/player.php?v=20u33x0&s=5
www.quartomondo.forumattivo.com

Admin- amministratore

Re: La frutta e la verdura che mangiamo...da dove cazzo arriva?
Anche oggi, nei pressi del ponte Sepsa che secondo le intercettazioni telefoniche tra due indagati sarebbe destinato a cascare (tanto è fatto male), c'era un furgone pieno di patata raccolte chissà dove, destinate a catalizzare malattie a quelli che le mangeranno. Viugili urbani? Manco l'ombra!

legione_quartese- liv. 1 - Vip members

Re: La frutta e la verdura che mangiamo...da dove cazzo arriva?
Esistono aree mostruosaente grandi, dove frutta e verdura sono certamente pericolose da mangiare. Nessuno vuole quei prodotti e questi scendono di prezzo, fino ad arrivare a valori prossimi allo zero. A quel punto, i contadini vendono al minimo possibile i loro prodotti avvelenati (e che nessuna organizzazione commerciale seria comprerebbe mai), a chi è capace di farne vendita in strada, senza controlli e senza auitorizzazioni. Per me, frutta e verdura vendute in strada, provengono da terre avvelenate. A Quarto Flegreo, patria dell'illegalità diffusa, puoi trovare venditori abusivi di cibo sulla pubblica via, in gran quantità. Non ci meravigliamo poi, se il registro decessi ci MOSTRA IN MANIERA CHIARA che ormai si muore più di tumore che per ragioni legate alla circolazione ed al cuore.

Monarchia_a_Quarto- TOP LEVEL 4 - Eroe del QUARTOMONDO
Re: La frutta e la verdura che mangiamo...da dove cazzo arriva?
Nei mercati ortofrutticoli all'ingrosso si infiltra una grande quantità di prodotti venduta da coltivatori locali, assolutamente priva di tracciatura, che finisce sulle nsotre tavole.

masocarrese- Eroe del QUARTOMONDO decorato con cesso di bronzo
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